Metodologia

Quattro step, zero margini ambigui.

Un field audit si regge sulla filiera. Quanti più passaggi ci sono tra il capitolato del cliente e la riga di dato nel report, tanta più informazione si perde. Il nostro metodo accorcia la filiera il più possibile e rende tracciabile ogni passaggio.

Step 01

Capitolato.

Raccogliamo check-list, KPI, perimetro dei punti vendita, finestre temporali, vincoli di accesso. Se il cliente non ha uno standard, lo costruiamo insieme: partiamo dallo stato desiderato e lo traduciamo in rilevazioni oggettive, misurabili e confrontabili nel tempo.

L'output di questo step è il capitolato di audit, documento firmato e versionato che vive come artefatto. Ogni audit futuro fa riferimento a una versione specifica del capitolato: se cambia la check-list, cambia la versione, non si perde il tracciato storico.

Step 02

Assegnazione e pianificazione.

Ogni auditor del network ha un profilo: settore di competenza (HACCP retail, HACCP HoReCa, retail non-food, stock audit), geografia, storico di score reputazionale. L'assegnazione automatica matcha profilo auditor e tipologia audit, poi ottimizza la pianificazione per massimizzare la copertura nei tempi concordati.

Su audit ad alta sensibilità (es. HACCP su catene retail), il matching è a doppio filtro: sistema automatico + revisione manuale del responsabile operations.

Step 03

Esecuzione in campo.

L'auditor riceve l'incarico nell'app, fa check-in georeferenziato all'arrivo in PV, esegue la check-list secondo l'ordine previsto, scatta le foto obbligatorie, registra le misure strumentali. L'app impedisce di chiudere una voce se manca la foto o se il valore è fuori range. Alla chiusura, il record viene sincronizzato — in tempo reale se la connessione c'è, al ripristino se no.

I formati di rilevazione prevedono testo, numero, selezione a risposta chiusa, foto obbligatoria, audio, scansione barcode, misura da strumento esterno via bluetooth (es. termometro).

Step 04

Quality check e delivery.

Ogni record passa prima nella pipeline AI (pre-classificazione, foto QA, outlier detection), poi nel quality check umano sui soli record segnalati. Quello che passa i due filtri diventa dato di report. Per i record scartati, l'auditor riceve un ticket di ri-esecuzione entro 48 ore.

Il delivery standard è 72 ore dalla chiusura del campo, nei formati concordati: dashboard, PDF, Excel, API. Per campagne continuative, il feed è real-time.

Garanzie operative

Cosa garantiamo, scritto.

Garanzia Standard Easy Audit Note
Tempo di consegna 72 ore dalla chiusura campo Real-time su campagne ricorrenti
Prova fotografica Obbligatoria e georeferenziata EXIF originali conservati
Copertura ≥ 98% sul perimetro PV concordato Causali documentate per i residui
Quality check Doppio (AI + umano) sui record flaggati Record scartati rieseguiti entro 48h
Data retention Definita con cliente (default 24 mesi) Cifratura at-rest AES-256

Facciamo partire un pilot?

Il modo più onesto di valutare il metodo è provarlo. Un pilot su 5-10 PV ti dà visibilità reale su tempi, qualità e dati in uscita.

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